Prima esperienza di sviluppo per Android - Speaker Timer

by Andrea 16 May 2011 03:57

Speaker TimerEbbene si, avete letto bene. La scorsa settimana ho sviluppato una piccola applicazione per Android dal nome Speaker Timer. Altro non è che un timer da poter utilizzare durante le mie sessioni, in grado, grazie alla vibrazione ed al cambio di colore dello schermo, di segnalare l'avvicinarsi del termine della sessione, e la conclusione del tempo a disposizione.
SpeakerTimer homeSpeakerTimer settingsNel market sono presenti applicazioni simili, ma la mia si differenzia per non avere "fronzoli", ma bensì visualizzare le sole informazioni utili (sopratutto per ridurre il consumo di batteria, visto che rimarrebbe acceso per più di un'ora): il display visualizza solo ore e minuti, ed un puntino lampeggia segnalando i secondi che passano, mentre lo schermo è mantenuto di colore nero, che per un display OLED (come quello del mio galaxy S) vuol dire un notevole risparmio di batteria. La vibrazione poi, permette di tenere il cellulare in tasca, e di ricevere comunque le notifiche impostate.
Diciamo che mi serviva un'applicazione che mi fosse utile anche per studiare il nuovo ambiente, e quindi ho preferito realizzare qualcosa che potesse servirmi, e che fosse esattamente come la volevo. L'averla pubblicata nel market è stata solo una pura curiosità per capire la diffusione che una 'pur semplice applicazione' può avere.

Ed ecco le mie prime impressioni:

La programmazione

La programmazione non è stata molto complessa sebbene mi sia dovuto scontrare con un mondo per me nuovo, quello di Java. Le somiglianze a c# sono molte, e tutto sommato, ho riutilizzato totalmente le mie conoscenze, e sono state poche le cose che mi hanno rallentato.
La grave mancanza che si sente è quella di un IDE per creare le interfacce grafiche di Android, che attualmente si devono fare a mano scrivendo XML, e spero prima o poi qualcuni pensi seriamente di realizzarlo. Un blend per Android sarebbe veramente un sogno.
Visual Studio e il .NET Framework ci hanno abituati davvero bene, e questo sicuramente non è dire poco. La produttività di Visual Studio è imbattibile, anche se IntelliJ IDEA della JetBrain è davvero in un'ottima direzione, e i suoi tools di refactoring sono davvero ottimi (e chi conosce ReSharper, questo lo sa bene).

Da dove cominciare

Un ottimo punto di partenza è stato il libro "Android. Guida per lo sviluppatore" di Massimo Carli, che spiega davvero bene le funzionalità che Android mette a disposizione, e con esempi chiari ed esplicativi permette un rapido utilizzo del codice presentato. Una manna dal cielo per chi come me muove i primi passi in questo mondo. Amazon: Android. Guida per lo sviluppatore

Il market

Pubblicare l'applicazione nel market di Android, è stato facile, ma "macchinoso" per il numero di immagini/loghi che vengono richiesti, addirittura un logo ad alta risoluzione da 512x512px...ma tutto sommato la procedura è stata veloce, ed una volta cliccato il tasto publish, l'applicazione era subito presente nel market, pronta per essere installata.
Per quanto concerne la "velocità" di pubblicazione, questo può essere un aspetto non del tutto positivo, in quanto non esiste un controllo sulla qualità di ciò che viene pubblicato. Ma pazienza, vorrà dire che saranno gli utenti a far capire/notare la differenza tra un'applicazione di qualità ed una scadente.
Una nota davvero positiva stà nei 25$ che si pagano per poter pubblicare, che sono ben inferiori ad altri store, e che mi hanno permesso di pubblicare la mia applicazione sapendo di aver buttato via solo ~18€.

Gli utenti

L'elevato numero di persone che utilizzano Android, ha poi fatto la differenza: dopo 24 ore dalla pubblicazione, mi sono ritrovato con 62 installazioni attive (di cui 6 in Italia)...numeri ben superiori alle mie aspettative, e che mi hanno dato molta soddisfazione. E pensare che me l'ero sviluppata solo per me, e non pensavo inizialmente di inserirla nel market.

Ora non mi resta che migliorare l'applicazione realizzata dando al possibilità di scelta del colore delle notifiche, e poco altro. Visto che ha riscosso un minimo di interesse, trovo corretto portarla avanti, permettendo ad ogni utente di customizzarla a piacimento.
Il prossimo passo invece, sarà il trovare l'idea giusta per sperimentare un'applicazione a pagamento, e stare a vedere quale sarà il riscontro finale.
Rientrare di quei 25$ potrebbe essere la prossima sfida. La platea che Android raggiunge è davvero ampia, e una buona idea può davvero tramutarsi in profitti.

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