Ciao ciao WebHost4Life…

by Andrea 08 June 2010 03:39

E' giunto il momento anche per me di abbandonare WebHost4Life dopo parecchi anni passati con un servizio davvero impeccabile...il 02 giugno 2010 mi è toccata la migrazione definitiva verso la nuova piattaforma di wh4l, e purtroppo non è stata indolore (wh4l #fail):

  • DataBase del blog che risaliva a 20 giorni prima (fortunatamente ho sempre eseguito i backup, viste le problematiche).
  • Impossibilità di eseguire il restore manuale del DataBase.
  • Il sito sviluppato con ASP.NET MVC non funzionante (non hanno riportato alcuni setting di IIS 6, il vecchio team di wh4l aveva apportato le modifiche in 3 ore dall'apertura del ticket).
  • SubDomains gestiti in modo differente dal passato, con possibili problematiche per quanto riguarda il posizionamento nei motori di ricerca.

Ho provveduto ad aprire le segnalazioni il giorno stesso, e ad oggi nulla di tutto ciò è stato sistemato...e sono trascorsi ben 5 giorni.
Per quanto riguarda i SubDomains, mi hanno comunicato che ora funzionano in questo modo, e non spetta a loro "risolvere", ma ho tamponato il problema gestendo modificando i loro redirect, in redirect 301, in modo da non compromettere gli url indicizzati...e il tutto tramite ISAPI_rewrite.

Ed eccomi ora nel nuovo hosting su WinHost sperando vivamente sia la soluzione definitiva.
Il rapporto qualità prezzo mi pare buono, e il primo impatto è senz'altro positivo...speriamo quindi continui così.
Una possibile alternativa era quella di prendermi un server virtuale, ma per il momento (e per l'uso che ne faccio) sarebbe stata una scelta troppo costosa.
Per il momento quindi, sono parcheggiato in questo nuovo hosting, con il vantaggio di pagare mese per mese, con il vantaggio (visto anche il passato con wh4l) di non doverci rimettere economicamente nel caso dovessero capitare problemi. ;-)

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Internet | Sito

Comments

23/07/2010 03:35 #

Con WinHost è possibile associare più siti Web, registrati per es. con Aruba? Ovvero è possibile andare nel pannello DSN di Aruba e metterci l'IP di WinHost per puntare allo spazio con relativo DataBase gestito con WinHost.

In sintesi, domando se è possibile con WinHost gestire più siti/domini Web ed eventuali sottodomini già esistenti (comprati con altri ISP), ognuno con il proprio DataBase di tipo Sql Server creato in WinHost. E se è possibile, se ci sono costi in questo caso, per ogni dominio/sito aggiunto e già esistente/registrato in Italia.

Ciao e grazie in anticipo.

Paolo Italy |

23/07/2010 03:40 #

E' come ho fatto io. Ho i domini ancora registrati nel vecchio wh4l che puntano agli ip di WinHost.

Per quanto riguarda i sottodomini, WinHost li gestisce come alias, e quindi tutto punta in root. Se li vuoi indipendenti, dovresti acquistare un sito per ogni applicazione.

Io ho risolto usandone uno solo, e utilizzando il modulo di rewrite di iis per puntare il sito in una sottocartella e gestire i vari redirect. Ma l'ho potuto fare perchè il sito era statico.

Altrimenti, valuta www.aspnix.com, che costa qualcosa in più ma ti permette di gestire meglio i sottodomini (da quello che mi dicono amici che lo stanno usando)

ciao

Andrea Italy |

23/07/2010 04:01 #

Comunque mi sembra di capire che per i domini di primo livello non ci sono problemi per gestire applicazioni ASP.NET, ed è già tanto per me.

Per la gestione dei DB, mi sembra di capire che ci si possa collegare tramite Management Studio senza problemi? Funziona bene ed è semplice?

Come qualità di connessione come siamo? Si riuscirebbe, secondo te, a gestire 300 utenti per invocare un Web service con cui ogni utente salva dei file da pochi KB ipoteticamente 10 volte al giorno?

Ciao e grazie ancora.
Paolo

Paolo Italy |

23/07/2010 04:57 #

Da quando mi sono trasferito li, non ho avuto alcun problema.

Per sql server, si, ti colleghi tramite management studio ed è molto più veloce che su wh4l.
Lo stesso vale per le modifiche ad IIS7, che si accede tramite il IIS Remote Manager.

Non credo ci siano problemi, tutto sommato 300 utenti non sono molti...l'unica cosa, la banda è limitata a 50 GB al mese, altrimenti dovresti passare al piano superiore.
Tra un piano e l'altro, varia anche la dimensione massima della memoria che l'app pool può allocare.

Un grosso vantaggio di WinHost (e mi pare anche aspnix) è il pagamento mensile, e quindi, quello che potresti fare è provarlo per un mese, e nel caso non ti soddisfi, cambi senza problemi, e ci rimetteresti ben poco. Wink

Andrea Italy |

23/07/2010 05:21 #


Grazie 1000. Molto gentile.

Ciao
Paolo

Paolo Italy |

23/07/2010 05:54 #

Scusa, ultima domanda, spero di non aprofittarne troppo. Vedo che con i parametri demo di ASPNIX riesco a collegarmi tramite remote desktop del mio Windows in locale, quindi riesco ad accedere al Server però poi non mi accetta la password che forse è diversa (ed ovviamente penso).

Per caso, sai se è possibile con uno dei due (ASPNIX, WINHOST) o con entrambi o con nessuno, collegarsi tramite remote desktop?

Paolo Italy |

23/07/2010 06:05 #

Gli hosting da 5$ non sono macchine virtuali, e quindi non hai il remote desktop. Se ne hai bisogno, dovresti andare su altri provider, ma i prezzi sono ben differenti.
ciao

Andrea Italy |

23/07/2010 06:42 #

Penso che un piano 'Reseller Web Hosting' di ASPNIX o un 'Ultimate' di WINHOST sia più che sufficiente per offrire dei semplici servizi Web o per accedere a un DB in Sql Server. Forse sono anche superiori come prestazioni a un Server Virtuale di Aruba da 10-30 euro/mese.

Avrei altre domande ma sei stato fin troppo gentile..

Ciao
Paolo

Paolo Italy |

26/07/2010 06:28 #

L'unico "vantaggio" che vedo in aruba è che i server sono in italia, e nel caso di indicizzazione nei motori di ricerca questo può anche aiutare. Per il resto, sento molte lamentele da chi è su aruba
L'unica uso che ne faccio è per la registrazione di domini ".IT", che poi metto in hosting in altre aziende.

Se cerchi una macchina virtuale in hosting, valuta www.ultimahosts.net, che è davvero ottimo, ma i prezzi sono ben differenti. Altra cosa positiva è la possibilitò di scegliere in quale webfarm posizionare il server (in varie città d'europa).

ciao

Andrea Italy |

26/07/2010 07:33 #

Grazie anche per questa dritta, però da perfetto ignorante non so se è conveniente spendere più di 35 $/mese con un'azienda straniera. Il discorso è che con fatturazione emessa da un'azienda non italiana, potrebbero insorgere delle problematiche aggiuntive nello scaricare il costo e l'Iva (Vat). Però potrei sbagliarmi. Certo è che l'Hosting Condiviso estero è molto più comodo rispetto a quelli italiani (in particolre accesso con Manament Studio ma non solo...) e ha poi un prezzo bassissimo e quindi è un servizio che va considerato. Per quanto riguarda invece i VPS stranieri, i vantaggi forse si riducono a livello tecnico e forse economico e non so se il gioco valga la candela... Eventualmente, non per fare pubblicità, ma ho visto in giro un'offerta meno economica ma che si avvicina a quella di Aruba come prezzo: www.aziendeitalia.com/server_virtuali_windows.php

Ma quindi secondo te, a fiuto, un server virtuale di Aruba (Professional da 30 Euro/mese) è peggiore di un Hosting Condiviso straniero come prestazioni?

Ad esempio, per gestire delle licenze prodotti con un max di 6.000 utenti/anno, che dovranno registrare un applicativo e stop, e poi non invocheranno più il servizio al 99% per un anno, passano cioè al web service pochi dati (Nome, Cognome, Ragione Sociale, E-mail, codice) per ritornargli un codice di autorizzazione. Per una cosa di questo tipo è sufficiente un Server di Aruba o un Hosting straniero condiviso?

Paolo Italy |

27/07/2010 03:16 #

Credo che più o meno si equivalgano. L'unica problematica è che su un server virtuale il costo delle licenze e la manutenzione della macchina spettano a te...è anche per questo motivo che solitamente propendo per gli hosting condivisi.
Ma se la guardi anche dall'altro lato, su un server virtuale hai maggiore controllo in quanto hai pieno accesso alla macchina.

ciao

Andrea Italy |

28/07/2010 06:02 #

Condivido, però l'ostacolo della manutanzione sarebbe (almeno per me) un primo inizio per "smanettare" con Windows Server, documentandomi a dovere ovviamente, tramite l'opportuna manualistica di riferimento. E ovviamente incrociando le dita... Smile

Per il resto, credo che il costo della licenza sia già conteggiato (da quello che leggo) nei Server Virtuali.

Ultima domanda, se puoi rispondermi. Nello spazio condiviso di WinHost, il backup/restore di SQL Server funziona bene lavorando in locale e poi trasferendo il tutto in remoto? Cioè si riesce a generare il .bak di SQL Server che posso importare in locale sul mio SQL Server Management, fare le modifiche del caso, e rifare il ripristino del nuovo database (col nuovo .bak) sul Server? Oppure il passaggio è meno immediato?

Ciao.
Paolo

P.S. grazie per i suggerimenti, mi salvo sicurmante il tuo blog tra i preferiti... ;)

Paolo Italy |

28/07/2010 06:26 #

Io non ho avuto problemi nel passaggio da wh4l a winhost, ma sinceramente non ricordo se ho utilizzato il tool loro oppure quelli della red-gate.
Ti consiglierei comunque di scrivere direttamente a winhost (sales@winhost.com), che ti risponderanno a qualsiasi domanda e in tempi brevissimi, e così ti dogli alcuni dubbi. Wink

Andrea Italy |

28/07/2010 06:36 #

Grazie
Ciao

Paolo Italy |

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