Il Piccolo Principe

by Andrea 07 August 2006 14:08

Vi racconto della mia ultima lettura, ebbene si, si tratta di un libro per bambini intitolato "Il piccolo principe" scitto da Saint-Exupéry Antoine.

L'ho voluto leggere perchè in rete mi è capitato di trovarvi qualche spezzone e mi ha subito affascinato. La lettura è semplice e il libro ha solo un centinaio di pagine e se ci mettiamo addirittura che ci sono le illustrazioni dell'autore, direi che non è per niente impegnativo.

Quello che vi voglio raccontare è quello che questo libro mi ha regalato, o meglio, quello che io ho letto tra le queste righe.

Trovo stupendo trovare questi concetti espressi in forme così semplici e usando degli esempi banali, che proprio anche un bambino capirebbe. Noi cresciamo, diventiamo grandi e spesso certe cose le diamo per scontate o ci dimentichiamo di quanto siano invece importanti. Spesso vorremmo possedere tante cose, e non ci accorgiamo che invece se ne avessimo solo una, riusciremmo a concentrarsi e ad apprezzarla in un modo assai migliore. Il nostro legame con questa cosa sarebbe più forte. E questo vale anche con le persone.
Avere una persona "speciale" e creare questo legame con lei, la renderebbe unica. Come scritto sul libro, ci accorgeremo subito di lei solo sentendo la sua camminata, o da piccoli particolari che solo lei ha. Questo lo trovo stupendo. Trovo stupendo l' "addomesticare" una persona.
Altro punto che mi piace particolarmente è quando il piccolo principe fa notare che se abbiamo un problema è inutile stare fermi ad aspettare, ma che la soluzione spesso sta nel camminare, nel cercare la soluzione, e spesso rischiando.
L'esempio usato nel libro stà in questo pilota precipitato in mezzo al deserto, che aveva finito la sua scorta di acqua e rimaneva li, dove era caduto l'aereo perchè sapeva che il paese più vicino sarebbe stato a mille miglia di distanza e comunque avrebbe trovato la morte per quella distanza impossibile da percorrere a piedi.
Lui rimaneva li, consapevole della sua fine.
Ma il piccolo principe lo fa ragionare dicendo che spesso bisogna cercare una soluzione, provando (in quel caso) a camminare in una direzione in cerca di un pozzo.
Ed ecco che dopo ore di cammino, nascosto tra le dune si materializza un pozzo.

Ecco, a volte rischiare porta a un risultato concreto.

Ed ecco che io mi metto a pensare.... spesso ci troviamo in situazioni che non sappiamo cosa fare, abbiamo paura di rischiare, preferiamo accettare quella situazione e magari inboccando quella strada, facendo quel passo, tutto potrebbe migliorare drasticamente.
Potrebbe anche essere la nostra rovina se non trovassimo il nostro pozzo, ma cosa avremmo da perdere?

Io credo niente...

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