Metodologie…queste sconosciute

by Andrea 14 June 2010 16:45

Leggo i post di LuKa e rimango sempre affascinato, o forse sconvolto.

Vedere che esistono aziende dove si riesce a migliorare il modo con qui vengono applicate metodologie, vuol dire al tempo stesso che esistono aziende che le applicano. (estremizzo)
Lo so bene che ci sono, e non sono poche, ma forse c'è poca pubblicità a riguardo del vantaggio che queste azienda traggono nell'applicarle.

Lavoro nel mondo dell'IT da diversi anni, e in nessuna azienda (da dipendente) ho mai trovato applicata una metodologia (ne agile, ne con altro nome). In alcune aziende si vive con il bello e cattivo tempo del titolare, in altre sono i commerciali a gestire tutto, in altre invece comandano i clienti.

C'è sempre stata la voglia di cambiare queste cose, di far capire l'importanza di una metodologia (indipendetemente da quale essa sia), ma si finisce solo con l'avere buone intenzioni e nessun (o scarso) risultato.
Trovo che l'unica cosa possibile in questi casi, sia l'applicare il più possibile alcune regole di queste metodologie tra i/alcuni membri del team...ma sappiamo bene che questo porta a ben poco.
E allora che fare? Come comportarsi? (Spero davvero di riuscire a darmi una risposta)

Gli stessi pensieri gli ho avuti anche venerdì, durante il meeting di XeDotNet tenuto da Davide a riguardo di Scrum, dove  mi sono ritrovato più volte con il pensiero di quanto fosse difficile/impossible portare questa metodologia all'interno dell'azienda nella quale lavoro... educare alcuni clienti, ma sopratutto i capi, non è  proprio così semplice come si crede.

Fortunatamente vivo una parte della mia vita da libero professionista, il che mi permette di vedere realtà ben differenti, con il grosso vantaggio di poter applicare queste tecniche con i miei clienti, e vederne/capirne i benefici direttamente in prima persona.

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La Tecnica del Pomodoro

by Andrea 29 October 2009 15:49

Dopo aver letto i post di Mauro Servienti (qui, qui e qui), mi sono incuriosito e mi sono documentato su cosa fosse La Tecnica del Pomodoro.

Il sito di riferimento è http://www.pomodorotechnique.com/.

TecnicaDelPomodoroLa Tecnica del Pomodoro è stata studiata e ideata da Francesco Cirillo e dovrebbe essere utile ad aumentare la propria produttività e costanza, migliorare la propria gestione del tempo e migliorare il proprio lavoro (stime, tempi, interruzioni).

Si chiama "Tecnica del Pomodoro" perchè prevede l'utilizzo di un timer da cucina (che nel caso dell'autore aveva la forma di un pomodoro), che permette di scandire il tempo e dividerlo in frazioni ben precise (e uguali). All'interno di queste frazioni di tempo, andrete a svlogere le vostre attività/task, che verranno schedulate nel primo Pomodoro, o prima di iniziare a lavorare.

Per capire bene il tutto, vi consiglio di leggere il libro che potete scaricare in pdf dal sito a questo link (ed è presente anche in italiano a questo link), che descrive passo per passo questa tecnica e la sua utilità. Il pdf è di 47 pagine, e quindi una lettura varamente veloce, e che vi consiglio.

Riporto qui, brevemente, le regole di questa tecnica (riportate dal libro):

  • Un Pomodoro dura 25 minuti più 5 minuti di pausa.
  • Ogni 4 Pomodori si fa una pausa di 15-30 minuti.
  • Il Pomodoro è indivisibile. Non esistono i quarti o i mezzi Pomodori.
  • “Un Pomodoro iniziato deve squillare”:
    • Un Pomodoro interrotto definitivamente – ovvero senza “gestione”
      dell’interruzione  – è da considerarsi nullo, mai caricato e non può essere
      segnato con la X;
    • Se un’attività viene realizzata a Pomodoro iniziato, si prosegue rivedendo la stessa
      attività fino allo squillo del Pomodoro.
  • “Proteggere il Pomodoro”. Informare efficacemente, negoziare velocemente la
    riprogrammazione dell’interruzione, richiamare nel tempo promesso chi ci ha interrotto.
  • “Se dura più di 5-7 Pomodori, spezzala”. Attività complesse vanno
    spezzate in più attività.
  • “Se dura meno di 1 Pomodoro, aggregala”. Attività semplici vanno aggregate.
  • I risultati si ottengono “Pomodoro dopo Pomodoro”.
  • “Il Prossimo Pomodoro andrà meglio”.

Una regola che trovo davvero azzeccata è quella di considerare nullo un Pomodoro che è stato definitivamente interrotto. Il fatto di non poter contare a fine giornate questo Pomodoro, permette di stimolare la persona a evitare/spostare/gestire le interruzioni, facendo si che questa rimanga concentrata per il tempo del Pomodoro sulla stessa attività/problematica. Davvero una cosa studiata per bene.

Per quanto mi riguarda, non la conoscevo e ne sono rimasto da un lato affascinato, nel senso che, porsi degli obiettivi da 25 minuti non è affatto complesso, e rimanere concentrati per 25 minuti è una cosa fattibile. Questo permette quindi di arrivare ad avere 25 minuti del tutto produttivi, intervallati poi da momenti di pausa..quindi obbiettivi alla portata di ognuno di noi.
Non so ancora se riuscirei ad applicarla in ufficio, perchè le interruzioni che ho e l'interazione con altre persone del team a volte è elevata, ma sicuramente per gestire le attività (lavorative) personali credo possa davvero aiutare.

Mi sono promesso di provarla nella preparazione di slide e codice per i prossimi 2 meeting, e poi trarne le conclusioni. E quindi vediamo come andrà.

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Charles Darwin e l'essere agili

by andrea 15 May 2009 11:02
Charles Darwin  

Non è la più forte delle specie che sopravvive,
né la più intelligente,
ma quella più reattiva ai cambiamenti.

- Charles Darwin -

 

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L'Amore è...

by Andrea 03 August 2007 08:08

Ecco una definizione di "Amore" che trovo stupenda, anche se credo la si impari solo col tempo, crescendo, maturando...

L'amore è rispetto per l'altro, per le sue scelte, qualunque esse siano.

Frase tratta dal libro
"Per vivere con le persone gelose" di Valerio Albisetti

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Cosa non vorreste mai perdere?

by Andrea 25 June 2007 07:06

Vi siete mai chiesti: cosa non vorreste mai perdere?

Ebbene io mi sono posto questa domanda proprio oggi quando non sono più riuscito a trovare la mia chiavetta USB da 1GB. Pazzesco, ma mi sono proprio detto "avrei preferrito perdere qualsiasi (o quasi) altra cosa, ma non proprio la chiavetta USB".
Sarà forse che ho preso la stessa malattia di Andrea, ma non trovare più la chiavetta (e tutto il suo contenuto) mi ha messo proprio nel panico!

Fortunatamente questa sera l'ho ritrovata nelle tasche dei pantaloni che avevo l'altro giorno, dove credevo di aver già controllato... non immaginate che sollievo sia stato ritrovarla...
smile_party

E voi, cosa non vorreste mai perdere?

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Tanti Auguri a me

by Andrea 02 November 2006 19:11

Lo posto con un giorno di ritardo... Tanti Auguri a me!! tanti auguri a me Ieri, 1 novembre ho compiuto 24 anni!!

Ed ecco il resoconto...di questi 24 anni non posso lamentarmi proprio di niente, ma anzi, trovo giusto ringraziare tutte le persone che mi hanno fatto diventare quello che sono:
I miei genitori per tutto l'impegno che ci hanno messo (e che stanno mettendo) per avermi dato le basi per essere ciò che sono ora. Un grazie per non aver mai mollato e per essere stati dei genitori stupendi!
La mia ex ragazza Roberta per avermi regalato 3 anni pieni di sentimenti ed emozioni che non potrò (e non vorrò) mai dimenticare. Roberta, un grazie immenso per tutto ciò che mi hai dato.
La mia compagnia, Jack, Cipri, Biz, Loris e Svelto, grazie perchè siete sempre presenti.
E un grazie a tutti quelli che ho incontrato in questi 24 anni che anche con un sorriso mi han regalato sicuramente qualcosa.

Sono cresciuto, sono maturato, ho fatto errori ma ho anche imparatato a non ripeterli.

In un giorno così, ci si guarda indietro, si guarda il passato e si guarda il presente e si immagina come possa essere il futuro,
ma al futuro non voglio pensarci ora, al futuro ci penserò più avanti!

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Messaggi di una coversazione

by Andrea 12 October 2006 00:10
Sarà la giornata, ma questi pensieri così "profondi" oggi mi prendono proprio. smile_wink Dal sito di ComplexLab:
Quando mi dici qualcosa, io verifico di aver compreso il tuo messaggio ripetendolo con parole mie, perché se lo ripetessi con le tue parole tu potresti dubitare che io abbia capito. Ma se uso le mie parole il risultato è che cambio il tuo significato, anche se solo di poco… La conversazione è come giocare a tennis con una palla fatta di gomma semiliquida, che ha una forma diversa ogni volta che attraversa la rete…” David Lodge, Small World
Fonte: http://blogs.ugidotnet.org/Pier/archive/2006/10/11/51085.aspx Technorati tags: , ,

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Quando ci innamoriamo

by Andrea 11 October 2006 21:10
Per chi ascolta Radio Deejay non sarà una novità, ma volevo riportare un pensiero che più volte è andato in onda perchè un pò mi ha colpito:
"Quando ci innamoriamo, si verifica uno strano paradosso: da una parte cerchiamo di ritrovare tutte o alcune delle persone a cui eravamo attaccati da bambini, e dall'altra chiediamo alla persona amata di correggere tutti i torti che quegli originari genitori o fratelli ci hanno inflitto nella verde età... Cosicché l'amore contiene in sé la contraddizione tra il tentativo di ritornare al passato e il tentativo di annullare il passato".
(W. Allen, Crimes and Misdemeanors) Technorati tags: , , ,

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L'amicizia e il tempo

by Andrea 26 September 2006 00:09

Molti dicono che l'amicizia dura per sempre, ma è sempre vero? Io non ci credo molto.
C'è amicizia e amicizia, come c'è Amicizia e Amicizia.
Ci sono molte variabili in gioco, e l'argomento purtroppo non è una semplice equazione che produce sempre lo setsso risultato date le stesse variabili. Nella maggior parte dei casi credo che il tempo logori le amicizie. Parlo di tempo in cui due amici non si sentono.

(Secondo me)Le Amicizie diventeranno amicizie, mentre le amicizie diventeranno conoscenze.
Non mi ricordo dove, ma da qualche parte ho letto/sentito che l'amicizia va coltivata: non la si può lasciare li e attingere quando uno ne ha voglia. Se abbiamo un amico è perchè lo sentiamo tale, e se lo sentiamo tale vuol dire che vogliamo condividere qualcosa con lui. [Ed ecco che già salta fuori qualcosa dell'amicizia: L'amizia è il condividere qualcosa.] Se non sentiamo un amico per lungo tempo, sarò egoista io, ma credo sinceramente che stia a significare che poco gli importi di noi.
Non costa molto farsi sentire ogni tanto, mandare un messaggio, una mail...
Ci sono mille modi per tenersi in contatto, ma bisogna volerlo.
Esatto....basta volerlo.

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La sapevate che...

by Andrea 15 September 2006 23:09
9 donne incinta non partoriscono un bambino in 1 mese.
Questa proprio non l'avevo mai sentita e me la devo proprio segnare. a L'ha tirata fuori un mio collega parlando di lavoro in team. Ed effettivamente ha ragione, se un team è composto da 10 persone non è detto che il lavoro si concluda in un decimo del tempo previsto, anzi, direi che è praticamente impossibile! Sante parole...speriamo che gli interessati la capiscanoa

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