Codice e slide della sessione su ASP.NET Dynamic Data 4.0

by Andrea 28 January 2010 10:03

Con un bel pò di ritardo, ecco il materiale del community meeting che ho tenuto il 11 Dicembre 2009 riguardante ASP.NET Dynamic Data 4.0. Per qualsiasi domanda potete contattarmi, o cosa migliore, utilizzare il forum di ASP.NET italiano http://social.microsoft.com/Forums/it-IT/aspnetit/.

Per il download:
- codice (Visual Studio 2010 - ASP.NET 4.0): Codice Dynamic Data 4.0
- slide (Power Point 2010): Slide Dynamic Data 4.0

Nella sessione (e in un precedente post) avevo consigliato di seguire alcuni blog (del team di sviluppo e di MVP su ASP.NET), che contengono post veramente utili con soluzioni alle problematiche più ricorrenti, ma anche solo per tenervi aggiornati a riguardo delle prossime/nuove funzionalità.

Mentre, per alcune delle risorse/soluzioni viste durante la sessione, i link di interesse sono i seguenti (i sorgenti dei progetti che trovate a questi link sono compresi nel download del codice sorgente della sessione, ma ovviamente aggiornati a dicembre 2009):

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XeDotNet | Microsoft | .NET | ASP .NET

La mia prima (semplice) applicazione in Silverlight

by Andrea 26 January 2010 15:44

Ecco la mia prima applicazione svilluppata in Silverlight. Niente di chissà che, ma almeno ho avuto modo di vedere/provare:

  • Layout - Posizionamento dei controlli. In questo caso, molto semplice, utilizzando una Grid. Silverlight Layout System
  • VisualStateManager - Utilizzato per il cambio di stato nel MouseEnter e MouseLeave nei controlli Image. Semplifica davvero di molto la gestione degli stati.
    VisualStateManager Class
  • Storyboard - Realizzazioni di animazioni per gli efetti di transizione.
    Silverlight animations
  • Styles e Resource - Inserite le proprietà comuni a più controlli all'interno delle risorse del controllo contenitore, in modo da poter cambiare l'aspetto dei controlli intervenendo in un'unico punto. Venendo dal web, questo rispecchia l'uso dei fogli di stile nelle pagine html.
    Style Class

Il codice sorgente è disponibile a questo link: Download Dottor.SocialNetworks

Ho preferito iniziare da un'applicativo semplice, in quanto è stato più chiaro (per me) capire il ruolo di ogni elemento all'interno della pagina e il rispettivo ruolo. Lo xaml finale, è risultato chiaro e di facile lettura, e spero possa essere d'aiuto anche a chi si trovasse nella mia stessa situazione, e stesse iniziando ora lo studio di Silverlight.

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Codice e slide della sessione Sviluppare con ASP.NET 4.0

by Andrea 10 December 2009 13:01

ASPNET_logo Ecco disponibile per il download il zip contenente codice e slide della mia sessione "Sviluppare con ASP.NET" tenuta al Community Tour 2009 a San Vito al Tagliamento il 4 dicembre 2009.

Ecco il link per il download.

Con le varie versioni del Microsoft .NET Framework, anche ASP.NET si è evoluto, e racchiude già un gran numero di funzionalità e tecnologie che coprono lo sviluppo in ambito web.In questa sessione capiremo i vantaggi che la prossima versione del Framewrok porterà con ASP.NET 4.0. La sessione non sarà solamente una carellata di nuove funzionalità, ma bensì sarà focalizzata su come la prossima release potrà aiutare lo sviluppatore nella realizzazione delle proprie applicazioni.

Le nuove funzionalità presenti in ASP.NET 4.0 le trovate elencate a questo link
ASP.NET 4 and Visual Studio 2010 Web Development Beta 2 Overview

Per qualsiasi domanda a riguardo, non esitate a contattarmi.

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Community Tour 2009

by Andrea 27 November 2009 12:19

Il 4 dicembre 2009, noi di XeDotNet in collaborazione con DotNetWorks e Powershell, ospiteremo a San Vito al Tagliamento una tappa del Community Tour 2009.

Gli argomenti che verranno trattati riguarderanno Windows 7, ed il Web, con le seguenti sessioni:

  • Windows 7 Developer Overview
    Speaker: Pietro Brambati – Microsoft Developer Evangelist
  • .NET Framework 4.0: Le novità per chi sviluppa Win Form e WPF
    Speaker: Alberto De Luca e Sabrina Cosolo – DotNetWork Founders & Community Lead.
  • Windows PowerShell 2.0: il prompt dei comandi nell'era di .NET e Windows 7
    Speaker: Efran Cobisi – Microsoft MCT & Powershell.it Community Lead
  • IIS 7.5: oltre il WEB server
    Speaker: Piergiorgio Malusardi – Microsoft IT Pro Evangelist
  • Windows Communication Foundation: normalizzare e controllare i servizi WCF
    Speaker: Davide Vernole - MVP Visual Developer ASP.NET
  • See the light... Silverlight 3.0!
    Speaker: Andrea Boschin - MVP Silverlight
  • Sviluppare con ASP.NET 4.0
    Speaker: Andrea Dottor - MVP Visual Developer ASP.NET

L'agenda completa è presente a questo link Agenda Community Tour 2009, mentre per registrarsi all'evento il link è il seguente Registrazione Community Tour 2009
LOCATION: Centro Direzionale Ponterosso - San Vito al Tagliamento (PN)
ORARIO: 08:45 - 17:30

Per quanto mi riguarda, terrò la sessione Sviluppare con ASP.NET 4.0 che riguarderà le novità presenti in ASP.NET 4.0, ed i vantaggi/migliorie che porteranno a noi sviluppatori (facilitandoci di molto la vita).

Con le varie versioni del Microsoft .NET Framework, anche ASP.NET si è evoluto, e racchiude già un gran numero di funzionalità e tecnologie che coprono lo sviluppo in ambito web.In questa sessione capiremo i vantaggi che la prossima versione del Framewrok porterà con ASP.NET 4.0. La sessione non sarà solamente una carellata di nuove funzionalità, ma bensì sarà focalizzata su come la prossima release potrà aiutare lo sviluppatore nella realizzazione delle proprie applicazioni.

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il lato (o)scuro di Visual Studio

by Andrea 18 November 2009 12:18

Ho letto (e visto) vari post di persone che utilizzano Visual Studio con lo sfondo nero/scuro al posto del tema classico (che ha lo sfondo bianco).

Dopo uno dei meeting di XeDotNet era nata una chiaccherata in merito, e ne è uscito che chi ha iniziato ad utilizzare lo sfondo scuro, dopo un breve periodo per abituarsi, ne ha tratto benefici, in quanto lo sfondo nero affatica meno la vista (e viste le ore che passiamo davanti al pc, la cosa non è affatto indifferente).

Più volte avevo provato questo passaggio, ma mi sono sempre scontrato con dei temi/settings che non mi davano un feedback al pari di quello di default. Alcuni hanno troppo contrasto tra i vari colori, altri invece troppo poco…e alla fine il codice non risultava comprensibile a colpo d'occhio, e a volte risultava addirittura fastidiosa.

Moria_Alternate Ho chiesto a Davide Senatore quale utilizzasse (visto che si trova bene, e che lo utilizza da parecchio tempo), e dopo una settimana d'uso (sia a casa che a lavoro) devo dargli ragione.

Il tema in questione è il Moria Alternate, che vedete nell'immagine qui accanto. Il suo vantaggio è di utilizzare come sfondo un colore che si avvicina al nero (ma che non è nero), e fare uso di colori che non sono troppo accesi, ma che hanno il giusto contrasto.
Al momento non ho avuto necessità di dover cambiare nulla, se non la dimensione del font, che da 14 ho portato a 11, ma questo ovviamente dipende anche dal monitor che utilizzate.

UPDATE: i settings che stò utilizzando sono il Moria Alternate che trovate a questo link VS2008 Color Schemes, che differisce per alcuni colori (sebbene abbia le stesse tonalità), più verso il celeste, rispetto al rosso utilizzato nella versione originale.

Dopo una settimana posso dire che mi trovo davvero bene...ho raggiunto lo stessa leggibilità dei settings di default, che ritengo sia la cosa più importante. Ma non sono in gradi di dire se la mia vista si affatichi di meno, ma a rigor di logica, guardando uno schermo meno illuminato dal bianco, questo dovrebbe essere vero.

Per chi fosse interessato a trovare/provare il lato (o)scuro di Visual Studio, vi rimando ad un interessante post di Scott Hanselman dove elenca (e linka) molti di questi temi:
Visual Studio Programmer Themes Gallery

Rob Conery - Textmate Ragnarok John Lam's Vibrant Ink Port

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Visual Studio 2010 "The application cannot start"

by Andrea 17 November 2009 21:52

Se con la beta 2 di Visual Studio 2010 vi si presenta l'errore "The application cannot start", sappiate che esiste una soluzione, senza dover reinstallare tutto, e la potete trovare in questo post: How to Fix “The application cannot start” Error

L'errore vi si presenta con questa schermata:
Visual Studio 2010 beta 2

Devo ammettere che ho avuto 5 minuti di terrore, in quanto in questo periodo stò utilizzando Visual Studio 2010 per preparare 2 meeting che dovrò tenere a dicembre, e appena visto l'errore ho subito pensato di dover perdere tempo a formattare e reinstallare completamente la macchina...ma per fortuna non è stato così.

Lanciando Visual Studio 2010 dal prompt digitando devenv /resetuserdata si è sistemato tutto.

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Esempi di Windows Workflow Foundation

by Andrea 06 October 2009 17:34

TutorialsCercando di capire come creare il mio primo workflow di tipo State Machine, che cambi lo stato grazie ad eventi esterni, decido di cercare degli esempi per avere qualche indicazione, ed incappo in alcuni tutorial che sono del tutto incomprensibili.
Tutorial scaricabili direttamente da qui,
Create a State Machine Workflow.

Mi piacerebbe proprio capire chi è in grado di comprendere cosa è contenuto in quel file, visto che i nomi delle cartelle sono Tutorial1, Tutorial2, Tutorial3, Tutorial4 e Tutorial5, che a sua volta contengono delle cartelle Exercise1, Exercise2 e Exercise3, e che a loro volta contengono dei file zip chiamati Task1.zip, Task2.zip e Task3.zip.
Dopo un pò di soluzione aperte a casaccio (perchè nell'articolo non viene indicato il corrispondente tutorial/exrcise/task)  mi decido a chiudere tutto e a cercare di meglio.

Ecco infatti, che sempre dal sito di MSDN ho trovato questi esempi  scaricabili da questa pagina Ordering State Machine Sampleche invece sono veramente ben fatti, e completi.
Gli esempi non comprendono solo State Machine, ma sono esempi che coprono parecchie altre funzionalità di Workflow Foundation, WCF e CardSpace.
Davvero ottimi. ;-)

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Windows Workflow Foundation - abilitare il tracking

by Andrea 06 October 2009 14:44

Come per il servizio di persistenza (descritto nel precedente post), Windows Forkflow Foundation dispone di un provider di default anche per tracking, che si chiama SqlTrackingService.

Questo servizio si occupa di tenere traccia di tutti i cambiamenti che avvengono all'interno di un workflow, da quando viene instanziato a quando viene concluso, memorizzando anche tutte le informazioni che hanno portato ai vari cambiamenti di stato.
Per maggio info: Windows Workflow Tracking Services

Anche per questo provider è necessario predisporre il database per l'utilizzo. Si dovrà creare il database che dovrà contenere le informazioni (CREATE DATABASE WorkflowTrackingStore) e successivamente lanciare gli script
SqlTracking_Schema.sql e SqlTracking_Logic.sql
che si trovano in
C:\Windows\Microsoft.NET\Framework\v3.0\Windows Workflow Foundation\SQL\en.

Il codice di utilizzo è identico a simile a quello del servizio di persistenza. Ecco il codice, integrato all'esempio precedente:

   1: // Create the runtime and services objects.
   2: WorkflowRuntime runtime = new WorkflowRuntime();
   3: SqlWorkflowPersistenceService persistenceService = new SqlWorkflowPersistenceService("connectioString");
   4: SqlTrackingService trackingService = new SqlTrackingService("connectioString");
   5:  
   6: // Add the services and start the runtime.
   7: runtime.AddService(persistenceService);
   8: runtime.AddService(trackingService);
   9: runtime.StartRuntime();
  10:  
  11: // Stop the runtime and remove the services.
  12: runtime.StopRuntime();
  13: runtime.RemoveService(persistenceService);
  14: runtime.RemoveService(trackingService);

Per maggiori informazioni a riguardo di come preparare l'applicazione all'uso del servizio di tracking, ecco qui il link alla pagina su MSDN: Using

Nei prossimi post vedremo meglio in dettaglio l'utilizzo di questi servizi e la loro effettiva utilità.

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Windows Workflow Foundation - abilitare la persistenza

by Andrea 06 October 2009 14:10

In rete si trova parecchia documentazione riguardante Windows Workflow Foundation, ma spesso nei vari esempi o articoli non viene descritta una parte fondamentale, come nel caso della persistenza, ho dovuto sfogliare parecchi link prima di trovare il come creare il database per poter utilizzare il provider SqlWorkflowPersistenceService.

Questo provider è il provider che viene fornito di default per persistere un workflow in un database SQL Server. (E' comunque possibile creare un provider custom seguendo le indicazioni che trovate a questo link)
Mantenere un workflow solo in memoria ha parecchie limitazioni, e nel caso di operazioni lunghe, o crash/recycle del processo, questo potrebbe essere un problema non da poco. Ecco che il servizio di persistenza permette di ovviare a questi problemi, mantenendo persistente lo stato, e quindi permettendo il recupero del workflow.
Il runtine del workflow, nel caso abbia un sevizio di persisteza presente, si occupa di salvare in automatico (o volendo anche in modo manuale) il proprio stato, in particolari condizioni:

  • alla fine di una transazione atomica
  • sull'evento di Idle entrando in una Delay Activity
  • quando l'host chiama WorkflowInstance.Unload sull'istanza del flusso di lavoro
  • quando un'istanza del flusso di lavoro viene terminata o si conclude

Ovviamente è in grado di ripristinare il proprio stato in modo automatico, o volendo anche di forzarlo in manuale.

Prima di procedere a scrivere del codice si dovrà predisporre il database all'uso di questo servizio.
Sarà necessario quindi creare un database vuoto (CREATE DATABASE WorkflowPersistenceStore)
e poi lanciare gli script
SqlPersistenceService_Logic.sql e SqlPersistenceService_Schema.sql
che si trovano in
C:\Windows\Microsoft.NET\Framework\v3.0\Windows Workflow Foundation\SQL\en (ovviamente all'interno del database appena creato).

Nell'applicazione, una volta referenziati gli assembly di Windows Workflow Foundation, si potrà aggiungere il servizio da codice nel seguente modo:

   1: // Create the runtime and SqlWorkflowPersistenceService objects.
   2: WorkflowRuntime runtime = new WorkflowRuntime();
   3: SqlWorkflowPersistenceService persistenceService = new SqlWorkflowPersistenceService("connectioString");
   4:  
   5: // Add the SqlWorkflowPersistenceService and start the runtime.
   6: runtime.AddService(persistenceService);
   7: runtime.StartRuntime();
   8:  
   9: ...
  10: // Stop the runtime and remove the SqlWorkflowPersistenceService.
  11: runtime.StopRuntime();
  12: runtime.RemoveService(persistenceService);

Per maggiori informazioni a riguardo di come preparare l'applicazione all'uso del servizio di persistenza, ecco qui il link alla pagina su MSDN: Using SqlWorkflowPersistenceService

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Windows Workflow Foundation…da dove partire

by Andrea 06 October 2009 14:02

Dopo parecchio tempo dalla sua uscita, finalmente è capitata l'occasione di potermi studiare (e forse applicare) Windows Forkflow Foundation.

Per chi non lo conoscesse, si tratta di un framework e un engine che permettono di gestire dei processi secondo un preciso flusso. Esistono diverse tipologie di workflow che rispondono a differenti esigenze: nella versione attuale si ha la possibilità di scelta tra sequential workflow e state machine, ma quest'ultimo, nella prossima versione del framework, verrà sostituito dal flow chart).

Windows Workflow Foundation...
provides a programming model, in-process workflow engine and rehostable designer to implement long-running processes as workflows within .NET applications.

Per chi deve iniziare a studiarsi questa tecnologia, i punti di partenza sono i seguenti link:
MSDN Library: Windows Workflow Foundation
.NET Framework Developer Center: Windows Workflow Foundation

Suggerisco anche di scaricare le slide e il codice dell'evento che Raffaele Rialdi ha tenuto a XeDotNet, e che trovate a questo link:
Community Meeting: Workflow Foundation - 11 Maggio 2007

Un ulteriore consiglio a chi stà iniziando ora (come nel mio caso) a conoscere questa tecnlogia, è quello di documentarsi a riguardo delle novità/cambiamenti che verranno introdotti nella prossima versione del Framework, in modo da predisporre l'applicazione per eventuali cambiamenti/migliorie ed evitare quindi di buttare all'aria codice appena prodotto.
Upcoming Changes to .NET Framework 4: Windows Workflow Foundation (WF)

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