Non siamo abituati ad utilizzare i feedback

by Andrea Dottor 17 July 2012 22:59

E' proprio vero "non siamo abituati ad utilizzare i feedback", ed aggiungerei anche un "soprattutto noi italiani...".

Ho alcune applicazioni nel marketplace Windows Phone ed Android ed ho notato che sebbene i download salgano parecchio di numero, i feedback presenti siano irrisori o nulli.
Parlando con chi ha applicazioni ben più diffuse/conosciute delle mie, vengo addirittura a sapere che la "problematica" è soprattutto nostra. Al di fuori dell'Italia il numero di commenti sale di parecchio, come è giusto che sia.

Forse non capiamo l'importanza dei feedback. Ed ammetto che facevo parte del gruppo pure io.

Per uno sviluppatore è importante sapere in quale direzione far crescere la propria applicazione. E' utile sapere quali funzionalità manchino, e quali siano da implementare in modo migliore...per non parlare anche di quali funzionalità presentino problemi e quindi vadano migliorate. I feedback sono importanti!

Per un utente è utile capire la qualità dell'app, sapere se chi la sta utilizzando la consiglia oppure no...conoscerne pro e contro, e anche confrontarsi con altri utenti. I feedback sono importanti!

Sono il primo a non avere quest'abitudine, ma la lezione l'ho imparate in prima persona.
Inizierò a dare più feedback, e spero di riuscire a coninvolgere più persone in questa buona abitudine. Spesso non ci pensiamo, prendiamo la cosa alla leggera, e non diamo la corretta importanza ad un'azione tanto semplice.

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Internet | Sfoghi | Tempo libero

DotNetNuke e un caso reale - Gymmit.com

by Andrea 18 April 2011 02:51

Non faccio solitamente pubblicità nel mio blog, ma qualche eccezzione ogni tanto ci vuole.

Volevo segnalarvi il portale gymmit.com, sviluppato da Davide Senatore.

link: www.gymmit.com
gymmit è il motore di ricerca e social network per centri sportivi, palestre, piscine e SPA. Iscriviti a gymmit per conoscere il "Social Wellness".
Be social. Be fit. Be gymmit!

La cosa interessante per noi sviluppatori, stà nel fatto che il portale utilizza la versione Community Edition di DotNetNuke, e quindi è un esempio reale di utilizzo di questo CMS open source, a costo zero.
Registrandosi, e dando uno sguardo alle molte funzionalità/moduli presenti, ci si rende subito conto di quanto lavoro sia stato fatto, e di come la piattaforma non abbia posto limiti allo sviluppo e alla crescita di questa piattaforma, ma anzi, di come ne abbia aiutato/agevolato il tutto, permettendo a Davide di concentrarsi nelle sole funzionalità.

Veniamo ad alcune delle funzionalità che il portale offre agli iscritti:

  • per gli utenti:
    • completa integrazione con Facebook, dalla registrazione, autenticazione, e aggiornamento degli status
    • pubblicazione dei propri interessi come attività sportive
    • ricerca di utenti/amici in base alle attività in comune, in modo da poter praticare sport in compagnia
    • ricerca degli utenti in base alla disponibilità di tempo nel praticare un preciso sport
    • ricerca cetri sportivi nelle vicinanze, con possibilità di feedback per aiutare/facilitare la scelta agli altri utenti
  • per i centri sportivi
    • pubblicazione/gestione descrizione, orari, informazioni del centro
    • galleria fotografica
    • calendario corsi

Se siete curiosi, la registrazione tramite Facebook richiede un solo click, e sono certo che Davide sarà felice di ricevere qualsiasi feedback vorrete dargli.

Vi segnalo che il 20 maggio 2011, io e Davide Senatore parleremo per l'appunto di DotNetNuke, e potrete assistere ad un'interessante sessione che vi permetterà di capire come sia facile realizzare applicazioni con questo CMS open-source.
Per registrarsi al community meeting: Programming DotNetNuke 5.0

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ASP .NET | .NET | Internet

Lazy load delle immagini

by Andrea 16 September 2010 05:01

Per velocizzare il caricamente delle pagine del mio blog, ho modificato il template aggiungendo la funzionalità di Lazy Load delle immagini presenti nei post.

Mi è venuto in aiuto il Lazy Load plugin per jQuery.

Questo plugin permette di far caricare le immagini solamente quando rientrano nella parte renderizzata del browser, evitando quindi di eseguire il download di tutte le immagini al caricamento della pagina. Evitando di scaricare le immagini nn presenti nell'area visibile della pagina, si velocizza (e di molto) il caricamento, in quanto vengono notevolmente ridotti i byte trasmessi.

Le modifiche che ho dovuto fare alla Master-Page del mio tema sono le seguenti:

  • Aggiunta della libreria jQuery dalla CDN di google, e dello script del Lazy Load plugin, e il tutto in versione ridotta:
<script src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.4.2/jquery.min.js" type="text/javascript"></script>
<script src="/scripts/jQuery/jquery.lazyload.mini.js" type="text/javascript"></script>
 
  • Aggiunta della funzione per attivare il Lazy Load delle sole immagini incluse nei post, agendo sul selettore jQuery, in modo da applicare questo comportamento alle immagini contenute nel div .text:
<script type="text/javascript">
  $(function() {
    $(".text img").lazyload({ 
      placeholder : "images/blank.gif",
      threshold : 200 });
  });
</script> 

Nel mio blog, come placeholder ho fatto uso di una gif trasparente dalle dimensioni di 1px per 1px, in modo da evitare la fastidiosa X rossa durante l'attesa del caricamento dell'immagine.

Tutte le informazioni del plugin le trovate a questo link: Lazy Load Plugin for jQuery

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ASP .NET | Internet | Sito

Immagine usata nei link condivisi su Facebook

by Andrea 16 September 2010 03:13

Quando su Facebook vengono pubblicati dei link, spesso vengono associati ad un'immagine presente nella pagina.
Nel caso la pubblicazione venga fatta da un'applicazione che fa uso delle API di Facebook, l'immagine viene presa in modo automatico (e spesso sembra senza nessuna regola precisa).

FacebookShare

Utilizzando un tag all'interno dell'header delle pagine, è possibile specificare quale immagine includere nei link pubblicati.
Il link deve essere composto in questo modo:

<link rel="image_src" href="images/thumbnail_image.jpg" />

Queste e altre informazioni a riguardo dei Meta Tags utilizzati da Facebook (per l'azione di Share), li trovate nella documentazione delle API presente a questo link: Facebook Share

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Internet

Aggiungere il pulsante Like di Facebook ai post di BlogEngine

by Andrea 07 July 2010 06:58

Nel mio blog ho preferito sostituire il ranking dei post con il pulsante "Like" di Facebook.
Ho notato che non sono molti i post che hanno ricevuto una votazione, forse perchè il sistema di BlogEngine da 1 a 5 non era molto istintivo/immediato (veniva infatti richiesto all'utente di pensare quale fosse il corretto peso da dare, e forse non tutti ne avevano la voglia o il tempo), e quindi ho deciso di adottare una soluzione ben più istintiva e comoda.
Sembra una cosa da poco, ma a quanto pare non banale. Ora il metodo è davvero semplice, e consiste nel solo premere il pulsante Like nel caso il contenuto sia piaciuto.

Per fare questo è necessario modificare il file PostView.ascx contenuto nella cartella del proprio tema, ed iserire il seguente codice dopo il testo del post:

   1: <iframe 
   2:     src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=<%=Post.PermaLink %>&layout=standard&show_faces=false&width=450px&action=like&font=verdana&colorscheme=light&height=25px" 
   3:     scrolling="no" 
   4:     frameborder="0" 
   5:     allowTransparency="true" 
   6:     style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe>

Per chi (come me) volesse non far comparire il ranking di BlogEngine, è sufficiente andare nella pagina dei Settings e togliere il flag dalla voce "Enable post ratings".

Il risultato finale è quello che vedete ora nel mio blog, e se vi piace, non vi rimane che fare un semplice Like.
Open-mouthed smile

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Internet | Sito

Ciao ciao WebHost4Life…

by Andrea 08 June 2010 03:39

E' giunto il momento anche per me di abbandonare WebHost4Life dopo parecchi anni passati con un servizio davvero impeccabile...il 02 giugno 2010 mi è toccata la migrazione definitiva verso la nuova piattaforma di wh4l, e purtroppo non è stata indolore (wh4l #fail):

  • DataBase del blog che risaliva a 20 giorni prima (fortunatamente ho sempre eseguito i backup, viste le problematiche).
  • Impossibilità di eseguire il restore manuale del DataBase.
  • Il sito sviluppato con ASP.NET MVC non funzionante (non hanno riportato alcuni setting di IIS 6, il vecchio team di wh4l aveva apportato le modifiche in 3 ore dall'apertura del ticket).
  • SubDomains gestiti in modo differente dal passato, con possibili problematiche per quanto riguarda il posizionamento nei motori di ricerca.

Ho provveduto ad aprire le segnalazioni il giorno stesso, e ad oggi nulla di tutto ciò è stato sistemato...e sono trascorsi ben 5 giorni.
Per quanto riguarda i SubDomains, mi hanno comunicato che ora funzionano in questo modo, e non spetta a loro "risolvere", ma ho tamponato il problema gestendo modificando i loro redirect, in redirect 301, in modo da non compromettere gli url indicizzati...e il tutto tramite ISAPI_rewrite.

Ed eccomi ora nel nuovo hosting su WinHost sperando vivamente sia la soluzione definitiva.
Il rapporto qualità prezzo mi pare buono, e il primo impatto è senz'altro positivo...speriamo quindi continui così.
Una possibile alternativa era quella di prendermi un server virtuale, ma per il momento (e per l'uso che ne faccio) sarebbe stata una scelta troppo costosa.
Per il momento quindi, sono parcheggiato in questo nuovo hosting, con il vantaggio di pagare mese per mese, con il vantaggio (visto anche il passato con wh4l) di non doverci rimettere economicamente nel caso dovessero capitare problemi. ;-)

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Internet | Sito

Prossimo evento - Rich Internet Applications Track

by Andrea 01 March 2010 02:00

Venerdì 5 Marzo 2010 ci sarà il community meeting "Rich Internet Applications Track" dove Andrea Boschin vi parlerà  di Silverlight 4.0, mentre il mio compito sarà quello di presentare jQuery, e il suo utilizzo con ASP.NET.

Silverlight 4.0 - Practical Overview

Il nuovo rilascio della recente beta di Silverlight 4.0 ha introdotto una serie di nuove feature che amplificano notevolmente le possibilità per lo sviluppatore. A partire dalle applicazioni Out of browser in full-trust, passando per il supporto a webcam e microfono, continuando con gli strumenti per la stampa e tutta una serie di interessanti novità, in questa sessione si vedranno le novità con una serie di esempi pratici calati su problematiche reali.

Write less do more...with jQuery

logo_jquery jQuery è un framework JavaScript che permette di semplificare la scrittura di codice JavaScript, facilitando l'iterazione con gli elementi della pagina (controlli, stili, eventi, animazioni, ...), e permettendo di aumentare la user experience delle applicazioni, riducendone al tempo stesso la complessità di scrittura. Vista la sua diffusione e potenza, è stato anche incluso nei project templete di Visual Studio. In questa sessione vedremo cos'è jQuery, e scopriremo le potenzialità e le funzionalità che offre, verificando se il motto "write less do more" sia vero o meno

Per l'iscrizione all'evento: registrazione

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ASP .NET | Internet

Linq to Facebook

by Andrea 28 January 2010 08:07

LinqToFacebook Visto la mia scoperta a riguardo di Linq to Twitter, mi sono chiesto se qualcuno avesse anche scritto un provider LINQ per Facebook, ed ecco che sempre da codeplex spunta il progetto LINQ to FQL, un provider di LINQ che si interfaccia direttamente con le API di Facebook.

Un articolo a riguardo di questa libreria lo trovate a questo link su codeproject:
Facebook Developer Toolkit LINQ to FQL Addon
mentre direttamente su CodeRun trovate il codice disponibile per testare subito la libreria:
CodeRun - LINQ to Facebook

Ed ecco un esempio di sintassi:

   1: var db = new FacebookDataContext();
   2: //LINQ Query Syntax
   3: var myUser = from user in db.user where user.uid == db.uid select user;
   4: //LINQ Method Syntax (the same query)
   5: var myUser2 = db.user.Where(t => t.uid == db.uid);

Una cosa che non condivido a pieno di questa libreria, è l'aver mantenuto gli stessi nomi degli oggetti e proprietà utilizzati da Facebook, mentre io avrei preferito fossero stati rinominati con qualcosa di più leggibile/parlante (e che rispetti le Naming Convention). Capisco altresì che uno sviluppatore, in questo modo, può utilizzare la stessa documentazione delle API di Facebook per capirne il significato e l'utilità.

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.NET | ASP .NET | Internet

Importare i contatti in Gmail tramite csv

by Andrea 25 January 2010 08:48

Oggi mi sono cimentato nell'importazione in Gmail dei contatti che ho nel cellulare, in  modo da avere un ulteriore backup online (utilizzo già MyPhone).

gmail_logoL'operazione è tutto sommato semplice in quanto si tratta di far importare un file csv, ma la problematica sta nel trovare/sapere i nomi che devono avere le informazioni che dobbiamo importare (gli header delle colonne nel file csv). Lo spiacevole inconveniente che accade quando Gmail non riconosce i campi, è di vedere tutte queste informazioni nel campo notes del contatto.

Dopo svariate googlate e prove, sono riuscito a far importare correttamente un file csv con le seguenti colonne:

  • First Name
  • Last Name
  • E-Mail Address
  • Home Phone
  • Mobile Phone
  • Home Address
  • Company
  • Birthday
  • Notes

ma ho dovuto evitare di importare colonne come Work Address e Work Phone, in quanto non sono riuscito a trovare la corrispondenza con quelle attese/volute da Gmail.

Per la procedura d'importazione potete leggere la guida a questo link: Importing CSV files

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Tempo libero | Internet

La Tecnica del Pomodoro

by Andrea 29 October 2009 06:49

Dopo aver letto i post di Mauro Servienti (qui, qui e qui), mi sono incuriosito e mi sono documentato su cosa fosse La Tecnica del Pomodoro.

Il sito di riferimento è http://www.pomodorotechnique.com/.

TecnicaDelPomodoroLa Tecnica del Pomodoro è stata studiata e ideata da Francesco Cirillo e dovrebbe essere utile ad aumentare la propria produttività e costanza, migliorare la propria gestione del tempo e migliorare il proprio lavoro (stime, tempi, interruzioni).

Si chiama "Tecnica del Pomodoro" perchè prevede l'utilizzo di un timer da cucina (che nel caso dell'autore aveva la forma di un pomodoro), che permette di scandire il tempo e dividerlo in frazioni ben precise (e uguali). All'interno di queste frazioni di tempo, andrete a svlogere le vostre attività/task, che verranno schedulate nel primo Pomodoro, o prima di iniziare a lavorare.

Per capire bene il tutto, vi consiglio di leggere il libro che potete scaricare in pdf dal sito a questo link (ed è presente anche in italiano a questo link), che descrive passo per passo questa tecnica e la sua utilità. Il pdf è di 47 pagine, e quindi una lettura varamente veloce, e che vi consiglio.

Riporto qui, brevemente, le regole di questa tecnica (riportate dal libro):

  • Un Pomodoro dura 25 minuti più 5 minuti di pausa.
  • Ogni 4 Pomodori si fa una pausa di 15-30 minuti.
  • Il Pomodoro è indivisibile. Non esistono i quarti o i mezzi Pomodori.
  • “Un Pomodoro iniziato deve squillare”:
    • Un Pomodoro interrotto definitivamente – ovvero senza “gestione”
      dell’interruzione  – è da considerarsi nullo, mai caricato e non può essere
      segnato con la X;
    • Se un’attività viene realizzata a Pomodoro iniziato, si prosegue rivedendo la stessa
      attività fino allo squillo del Pomodoro.
  • “Proteggere il Pomodoro”. Informare efficacemente, negoziare velocemente la
    riprogrammazione dell’interruzione, richiamare nel tempo promesso chi ci ha interrotto.
  • “Se dura più di 5-7 Pomodori, spezzala”. Attività complesse vanno
    spezzate in più attività.
  • “Se dura meno di 1 Pomodoro, aggregala”. Attività semplici vanno aggregate.
  • I risultati si ottengono “Pomodoro dopo Pomodoro”.
  • “Il Prossimo Pomodoro andrà meglio”.

Una regola che trovo davvero azzeccata è quella di considerare nullo un Pomodoro che è stato definitivamente interrotto. Il fatto di non poter contare a fine giornate questo Pomodoro, permette di stimolare la persona a evitare/spostare/gestire le interruzioni, facendo si che questa rimanga concentrata per il tempo del Pomodoro sulla stessa attività/problematica. Davvero una cosa studiata per bene.

Per quanto mi riguarda, non la conoscevo e ne sono rimasto da un lato affascinato, nel senso che, porsi degli obiettivi da 25 minuti non è affatto complesso, e rimanere concentrati per 25 minuti è una cosa fattibile. Questo permette quindi di arrivare ad avere 25 minuti del tutto produttivi, intervallati poi da momenti di pausa..quindi obbiettivi alla portata di ognuno di noi.
Non so ancora se riuscirei ad applicarla in ufficio, perchè le interruzioni che ho e l'interazione con altre persone del team a volte è elevata, ma sicuramente per gestire le attività (lavorative) personali credo possa davvero aiutare.

Mi sono promesso di provarla nella preparazione di slide e codice per i prossimi 2 meeting, e poi trarne le conclusioni. E quindi vediamo come andrà.

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