Free Download Manager

by Andrea 10 October 2006 14:10
Dopo aver letto il post sul blog di Mighell, segnalo anche qui (così non me lo dimentico) un link ad un utilissimo strumento, un Download Manager. Dico utilissimo perchè capita spesso di dover scaricare da internet file di grosse dimensioni, e quante volte è saltata la linea nel bel mezzo del download facendovi ricominciare tutto da capo? Ecco qui la soluzione, e per lo più è free. Appena riesco me lo scarico e lo provo subito. http://www.freedownloadmanager.org/ Technorati tags: ,

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+1 | Internet

La sapevate che...

by Andrea 15 September 2006 14:09
9 donne incinta non partoriscono un bambino in 1 mese.
Questa proprio non l'avevo mai sentita e me la devo proprio segnare. a L'ha tirata fuori un mio collega parlando di lavoro in team. Ed effettivamente ha ragione, se un team è composto da 10 persone non è detto che il lavoro si concluda in un decimo del tempo previsto, anzi, direi che è praticamente impossibile! Sante parole...speriamo che gli interessati la capiscanoa

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+1 | Pensieri

Monologo tratto da Big Kahuna

by Andrea 12 September 2006 15:09

Questo è il testo tratto dai titoli di coda del film Big Kahuna, un film che non ho mai visto, ma che mi sono promesso di vedere dopo aver ascoltato leggere questo monologo.

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

Non so di cosa tratti il film, e non so neanche come sia fatto, ma dopo aver letto questo testo sicuramente la mia attenzione l'ha attirata. Parecchi pensieri su come dovremmo vivere...pensieri sulla vita...di cosa dovremmo fare e non fare...
Sicuramente un testo che fa riflettere. d

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+1 | Cinema | Pensieri | Tempo libero

...combattiamo tutti contro i mulini a vento!

by Andrea 08 August 2006 11:08

Chi mi ha come contatto in MSN avrà notato che da un pò, accanto al mio nome compare un messaggio "...combattiamo tutti contro i mulini a vento!" e più volte mi è stato chiesto il perchè di questa frase.

Ovviamente il pensiero nasce dal libro "Don Chisciotte della Mancia" di Miguel Cervantes e più precisamente quando Don Chisciotte confonde dei mulini a vento per dei giganti.

Più o meno suona così:
"I due (Don Chisciotte e il suo scudiero Sancho) erano da poco in cammino quando vedono all'orizzonte trenta o quaranta mulini a vento che don Chisciotte scambia per smisurati giganti con i quali vuole subito battagliare per ucciderli tutti. Malgrado gli ammonimenti di Sancho egli si slancia a galoppo contro il primo mulino a vento, cadendo a terra e rimanendo piuttosto malconcio."

Ebbene credo che spesso noi ci troviamo ad affrontare situazioni che purtroppo non ci accorgiamo essere mulini a vento... situazioni evitabili se solo avessimo un pò di ragione, o una visione diversa delle cose, oppure dovremmo solo dare ascolto al nostro Sancho. Spesso sono problemi o pensieri invalicabili e a me pice immaginarli come questi mulini a vento, e spero che vedendoli come mulini a vento (e non dei giganti come Don Chisciotte), spero che avendo il lume della ragione, spero che ascoltando anche i consigli del mio (dei miei) Sancho, spero davvero di riuscire sempre a batterli.

Questi mulini ognuno di noi se li ritrova sulla propria strada, e ciò che farà la differenza sta in come uno li vuole vedere e in come deciderà di affrontarli.

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+1 | Libri | Sfoghi

Siddharta

by Andrea 08 August 2006 09:08

Più leggo e più apprendo. Ed ecco che la lettura di un altro libro è già terminata.
Questa volta il libro è un pò più impegnativo di quello che è stato "il piccolo principe".
Si tratta di "Siddharta" di Herman Hesse.

Vi riporto la descrizione:
"Chi è Siddharta? E' 'uno che cerca', e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione"."

Ed ecco un commento trovato in rete:
"SIDDHARTA - HERMAN HESSE Siddharta è uno di quei libri che non si leggono spensieratamente, perchè al contrario i pensieri te li dà, eccome! ti fa riflettere, pensare, immaginare." E dopo averlo letto, concordo a pieno.
E' un libro che fa riflettere parecchio. A me ha dato parecchi spunti di riflessione, e la possibilità di vedere alcune cose da un lato diverso, da un'altra prospettiva...è riucito a farmi porre molte domande, a cui ho deciso di dare pian piano risposta. Devo ringraziare una mia Amica che mi ha consigliato questa lettura. E si merita un Grazie anche perchè non capita spesso di conoscere persone che ti sanno mettere in pace con te stesso, che ti regalano la tranquillità, e lei è una di queste.
Grazie Ilenia.

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+1 | Libri

Il Piccolo Principe

by Andrea 07 August 2006 14:08

Vi racconto della mia ultima lettura, ebbene si, si tratta di un libro per bambini intitolato "Il piccolo principe" scitto da Saint-Exupéry Antoine.

L'ho voluto leggere perchè in rete mi è capitato di trovarvi qualche spezzone e mi ha subito affascinato. La lettura è semplice e il libro ha solo un centinaio di pagine e se ci mettiamo addirittura che ci sono le illustrazioni dell'autore, direi che non è per niente impegnativo.

Quello che vi voglio raccontare è quello che questo libro mi ha regalato, o meglio, quello che io ho letto tra le queste righe.

Trovo stupendo trovare questi concetti espressi in forme così semplici e usando degli esempi banali, che proprio anche un bambino capirebbe. Noi cresciamo, diventiamo grandi e spesso certe cose le diamo per scontate o ci dimentichiamo di quanto siano invece importanti. Spesso vorremmo possedere tante cose, e non ci accorgiamo che invece se ne avessimo solo una, riusciremmo a concentrarsi e ad apprezzarla in un modo assai migliore. Il nostro legame con questa cosa sarebbe più forte. E questo vale anche con le persone.
Avere una persona "speciale" e creare questo legame con lei, la renderebbe unica. Come scritto sul libro, ci accorgeremo subito di lei solo sentendo la sua camminata, o da piccoli particolari che solo lei ha. Questo lo trovo stupendo. Trovo stupendo l' "addomesticare" una persona.
Altro punto che mi piace particolarmente è quando il piccolo principe fa notare che se abbiamo un problema è inutile stare fermi ad aspettare, ma che la soluzione spesso sta nel camminare, nel cercare la soluzione, e spesso rischiando.
L'esempio usato nel libro stà in questo pilota precipitato in mezzo al deserto, che aveva finito la sua scorta di acqua e rimaneva li, dove era caduto l'aereo perchè sapeva che il paese più vicino sarebbe stato a mille miglia di distanza e comunque avrebbe trovato la morte per quella distanza impossibile da percorrere a piedi.
Lui rimaneva li, consapevole della sua fine.
Ma il piccolo principe lo fa ragionare dicendo che spesso bisogna cercare una soluzione, provando (in quel caso) a camminare in una direzione in cerca di un pozzo.
Ed ecco che dopo ore di cammino, nascosto tra le dune si materializza un pozzo.

Ecco, a volte rischiare porta a un risultato concreto.

Ed ecco che io mi metto a pensare.... spesso ci troviamo in situazioni che non sappiamo cosa fare, abbiamo paura di rischiare, preferiamo accettare quella situazione e magari inboccando quella strada, facendo quel passo, tutto potrebbe migliorare drasticamente.
Potrebbe anche essere la nostra rovina se non trovassimo il nostro pozzo, ma cosa avremmo da perdere?

Io credo niente...

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+1 | Libri

Cosa resta di un Amore

by Andrea 23 February 2006 11:02

Prendo e riporto un post di Jazzer.

"Cosa resta di un amore perduto se non un numero e un nome nella SIM del telefonino?" Luigi G.

Devo dire (a malincuore) che questa frase spesso risulta essere vera. Spesso scegliamo di cancellare, o di nascondere dagli occhi una storia finita, magari non in modo definitivo, ma solo un per un pò, per il tempo di ritrovare la tranquillità o per rimettere il cuore o la testa in pace. Però quel periodo a volte dura una vita, ed effettivamente, l'unica cosa che rimane dell'Amore perduto non è altro che una voce nella rubrica del telefono.

Triste come idea, ma purtroppo, spesso è la realtà.

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Degli uomini

by Andrea 10 October 2005 16:10

La preghiera che segue è stata ritrovata fra gli effetti personali di un ebreo, morto in un campo di concentramento:

"Signore, quando verrai nella Tua gloria, non ricordarti solo degli uomini di buona volontà.
Ricordati anche degli uomini di cattiva volontà.
E, nel Giorno del Giudizio, non ricordarti solo delle loro crudeltà, sevizie e violenze.
Ricordati anche dei frutti che abbiamo prodotto a causa di ciò che essi ci hanno fatto.
Ricordati della pazienza, del coraggio, della fratellanza, dell'umiltà, della grandezza d'animo e della fedeltà che i nostri carnefici hanno finito per risvegliare nelle nostre anime.
Concedi, dunque, Signore, che i frutti da noi prodotti possano servire per redimere gli uomini di cattiva volontà."

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