Non tutto è fattibile, ma è meglio saperlo

by Andrea 22 January 2010 08:38

Per le mie prove stò utilizzando Silverlight 3.0, e mi sono bloccato nel tentativo di fare alcune cose che credevo ovvie...modifiche che in una pagina HTML sarebbero state davvero banali. Fortunatamente è un'applicazione di test, e quindi ho la libertà di modificare/stravolgere il tutto a mio piacimento.

Text wrapText wrap. Volevo inserire un'immagine, e fare in modo che un testo occupasse il rimanente spazio, andando ad occupare anche lo spazio sotto l'immagine. Ebbene questo con la versione attuale non sembra possibile, se non facendo qualche acrocchio (del tipo dividere il testo per linee, e gestire manualmente le nuove linee). Sembra però che questa funzionalità sia presente in Silverlight 4.

Border dashed. Volevo che il solo lato destro delle celle della grid avesse il bordo tratteggiato (simile a quello che accade avendo ShowGridLines="True" in una Grid, ma per un solo lato della cella). Con il controllo Border questo non è possibile, si deve utilizzare un workaround utilizzando un Rectangle. http://forums.silverlight.net/forums/t/5574.aspx

Sono solo alcune cose (banali), ma davvero mi hanno bloccato per parecchio tempo. Ragionando nel classico modo (ASP.NET, HTML, CSS) credevo fossero fattibili e in breve tempo, mentre con silverlight mi sono trovato di fronte ad un muro.
A causa di queste problematiche ho dovuto rivedere e modificare il layout che avevo in testa, e quindi, lezione imparata...silverlight ha alcuni limiti che è bene conoscere. :-D
Ecco perchè è bene prendersi del tempo e scrivere codice, tanto codice, in modo da capire quali siano questi limiti, e conoscere per bene una nuova tecnologia/funzionalità.

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Da dove cominciare con Silverlight

by Andrea 21 January 2010 02:13

images_microsoft_silverlight Da alcuni giorni ho iniziato a studiarmi Silverlight. Ho sempre seguito sessioni, articoli e blog, ma non avevo mai trovato il tempo per studiarlo come si deve, e poterlo applicare.
Esistono molte tecnologie, ogni giorno ne escono di nuove, e non è facile seguirle tutte…per questo motivo avevo sempre trascurato Silverlight, ma finalmente è arrivato il momento.

Mi sono allora posto la domanda: da dove comincio il mio studio?

Il punto di partenza è il sito stesso di silverlight http://silverlight.net, che ha una sezione apposita Learn, e per chi riesce a seguire i video in inglese, è davvero ottima.

Visto che abbiamo molte risorse in italiano, ho preferito iniziare guardando i video presenti nel percorso formativo su Silverlight che trovate a questo link, che poi sarà da approfondire e integrare con un bel pò di prove.

Silverlight - Introduzione
Silverlight - Introduzione a XAML
Silverlight - Scripting
Silverlight - Tecniche avanzate
Silverlight 2 (beta 2) – Iniziare a sviluppare
Silverlight 2 (beta 2) – Costruire la User Interface
Silverlight 2 (beta 2) – La User Interface e il DataBinding
Silverlight 2 (beta 2) - Il Networking
Silverlight 2 (beta 2) – Expression Blend 2.5 per “developer”
Silverlight 2 (beta 2) – Gestione degli errori

Per aggiornarsi poi alla versione 3.0 di Silverlight ho trovato utile i webcast presenti su BE IT
Silverlight 3.0 su BE IT fatti da Andrea Boschin e Pietro Brambati.

Silverlight 3 - Introduzione
Silverlight 3 - Out of browser experience
Silverlight 3 - Local connections
Silverlight 3 - DataBinding
Silverlight 3 - Creare immagini con le Bitmap API
Silverlight 3 - Usare Binary XML con WCF
Silverlight 3 - Creare Behaviors con Blend SDK
Silverlight 3 - Overview del ClientHttpStack
Silverlight 3 - Application Services
Silverlight 3 - Uso e personalizzazione della DataForm
Silverlight 3 - Novità grafiche: 3d transform, EasingFunctions, Effect & Shaders
Silverlight 3 - Overview delle Navigation Application
Silverlight 3 - Costruire business application

Ovviamente questi webcast offrono delle buone basi di partenza, per poi cominciare a sviluppare con Silverlight, ma c'è anche bisogno sbattere la testa direttamente nella scrittura del codice, realizzando molte (e molte) applicazione di test/esempio che permettono di prendere confidenza con xaml e con Blend.

Oltre ai webcast, consiglio di seguire e leggere anche alcuni blog:

Se avete trovato utili ulteriori risorse, non esitate a scriverlo, in quanto potrebbe essere un'informazione utile sia a me, che ad altre persone che seguono questo blog. ;-)

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Codice e slide della sessione Sviluppare con ASP.NET 4.0

by Andrea 10 December 2009 04:01

ASPNET_logo Ecco disponibile per il download il zip contenente codice e slide della mia sessione "Sviluppare con ASP.NET" tenuta al Community Tour 2009 a San Vito al Tagliamento il 4 dicembre 2009.

Ecco il link per il download.

Con le varie versioni del Microsoft .NET Framework, anche ASP.NET si è evoluto, e racchiude già un gran numero di funzionalità e tecnologie che coprono lo sviluppo in ambito web.In questa sessione capiremo i vantaggi che la prossima versione del Framewrok porterà con ASP.NET 4.0. La sessione non sarà solamente una carellata di nuove funzionalità, ma bensì sarà focalizzata su come la prossima release potrà aiutare lo sviluppatore nella realizzazione delle proprie applicazioni.

Le nuove funzionalità presenti in ASP.NET 4.0 le trovate elencate a questo link
ASP.NET 4 and Visual Studio 2010 Web Development Beta 2 Overview

Per qualsiasi domanda a riguardo, non esitate a contattarmi.

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Community Tour 2009

by Andrea 27 November 2009 03:19

Il 4 dicembre 2009, noi di XeDotNet in collaborazione con DotNetWorks e Powershell, ospiteremo a San Vito al Tagliamento una tappa del Community Tour 2009.

Gli argomenti che verranno trattati riguarderanno Windows 7, ed il Web, con le seguenti sessioni:

  • Windows 7 Developer Overview
    Speaker: Pietro Brambati – Microsoft Developer Evangelist
  • .NET Framework 4.0: Le novità per chi sviluppa Win Form e WPF
    Speaker: Alberto De Luca e Sabrina Cosolo – DotNetWork Founders & Community Lead.
  • Windows PowerShell 2.0: il prompt dei comandi nell'era di .NET e Windows 7
    Speaker: Efran Cobisi – Microsoft MCT & Powershell.it Community Lead
  • IIS 7.5: oltre il WEB server
    Speaker: Piergiorgio Malusardi – Microsoft IT Pro Evangelist
  • Windows Communication Foundation: normalizzare e controllare i servizi WCF
    Speaker: Davide Vernole - MVP Visual Developer ASP.NET
  • See the light... Silverlight 3.0!
    Speaker: Andrea Boschin - MVP Silverlight
  • Sviluppare con ASP.NET 4.0
    Speaker: Andrea Dottor - MVP Visual Developer ASP.NET

L'agenda completa è presente a questo link Agenda Community Tour 2009, mentre per registrarsi all'evento il link è il seguente Registrazione Community Tour 2009
LOCATION: Centro Direzionale Ponterosso - San Vito al Tagliamento (PN)
ORARIO: 08:45 - 17:30

Per quanto mi riguarda, terrò la sessione Sviluppare con ASP.NET 4.0 che riguarderà le novità presenti in ASP.NET 4.0, ed i vantaggi/migliorie che porteranno a noi sviluppatori (facilitandoci di molto la vita).

Con le varie versioni del Microsoft .NET Framework, anche ASP.NET si è evoluto, e racchiude già un gran numero di funzionalità e tecnologie che coprono lo sviluppo in ambito web.In questa sessione capiremo i vantaggi che la prossima versione del Framewrok porterà con ASP.NET 4.0. La sessione non sarà solamente una carellata di nuove funzionalità, ma bensì sarà focalizzata su come la prossima release potrà aiutare lo sviluppatore nella realizzazione delle proprie applicazioni.

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il lato (o)scuro di Visual Studio

by Andrea 18 November 2009 03:18

Ho letto (e visto) vari post di persone che utilizzano Visual Studio con lo sfondo nero/scuro al posto del tema classico (che ha lo sfondo bianco).

Dopo uno dei meeting di XeDotNet era nata una chiaccherata in merito, e ne è uscito che chi ha iniziato ad utilizzare lo sfondo scuro, dopo un breve periodo per abituarsi, ne ha tratto benefici, in quanto lo sfondo nero affatica meno la vista (e viste le ore che passiamo davanti al pc, la cosa non è affatto indifferente).

Più volte avevo provato questo passaggio, ma mi sono sempre scontrato con dei temi/settings che non mi davano un feedback al pari di quello di default. Alcuni hanno troppo contrasto tra i vari colori, altri invece troppo poco…e alla fine il codice non risultava comprensibile a colpo d'occhio, e a volte risultava addirittura fastidiosa.

Moria_Alternate Ho chiesto a Davide Senatore quale utilizzasse (visto che si trova bene, e che lo utilizza da parecchio tempo), e dopo una settimana d'uso (sia a casa che a lavoro) devo dargli ragione.

Il tema in questione è il Moria Alternate, che vedete nell'immagine qui accanto. Il suo vantaggio è di utilizzare come sfondo un colore che si avvicina al nero (ma che non è nero), e fare uso di colori che non sono troppo accesi, ma che hanno il giusto contrasto.
Al momento non ho avuto necessità di dover cambiare nulla, se non la dimensione del font, che da 14 ho portato a 11, ma questo ovviamente dipende anche dal monitor che utilizzate.

UPDATE: i settings che stò utilizzando sono il Moria Alternate che trovate a questo link VS2008 Color Schemes, che differisce per alcuni colori (sebbene abbia le stesse tonalità), più verso il celeste, rispetto al rosso utilizzato nella versione originale.

Dopo una settimana posso dire che mi trovo davvero bene...ho raggiunto lo stessa leggibilità dei settings di default, che ritengo sia la cosa più importante. Ma non sono in gradi di dire se la mia vista si affatichi di meno, ma a rigor di logica, guardando uno schermo meno illuminato dal bianco, questo dovrebbe essere vero.

Per chi fosse interessato a trovare/provare il lato (o)scuro di Visual Studio, vi rimando ad un interessante post di Scott Hanselman dove elenca (e linka) molti di questi temi:
Visual Studio Programmer Themes Gallery

Rob Conery - Textmate Ragnarok John Lam's Vibrant Ink Port

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Visual Studio 2010 "The application cannot start"

by Andrea 17 November 2009 12:52

Se con la beta 2 di Visual Studio 2010 vi si presenta l'errore "The application cannot start", sappiate che esiste una soluzione, senza dover reinstallare tutto, e la potete trovare in questo post: How to Fix “The application cannot start” Error

L'errore vi si presenta con questa schermata:
Visual Studio 2010 beta 2

Devo ammettere che ho avuto 5 minuti di terrore, in quanto in questo periodo stò utilizzando Visual Studio 2010 per preparare 2 meeting che dovrò tenere a dicembre, e appena visto l'errore ho subito pensato di dover perdere tempo a formattare e reinstallare completamente la macchina...ma per fortuna non è stato così.

Lanciando Visual Studio 2010 dal prompt digitando devenv /resetuserdata si è sistemato tutto.

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La Tecnica del Pomodoro

by Andrea 29 October 2009 06:49

Dopo aver letto i post di Mauro Servienti (qui, qui e qui), mi sono incuriosito e mi sono documentato su cosa fosse La Tecnica del Pomodoro.

Il sito di riferimento è http://www.pomodorotechnique.com/.

TecnicaDelPomodoroLa Tecnica del Pomodoro è stata studiata e ideata da Francesco Cirillo e dovrebbe essere utile ad aumentare la propria produttività e costanza, migliorare la propria gestione del tempo e migliorare il proprio lavoro (stime, tempi, interruzioni).

Si chiama "Tecnica del Pomodoro" perchè prevede l'utilizzo di un timer da cucina (che nel caso dell'autore aveva la forma di un pomodoro), che permette di scandire il tempo e dividerlo in frazioni ben precise (e uguali). All'interno di queste frazioni di tempo, andrete a svlogere le vostre attività/task, che verranno schedulate nel primo Pomodoro, o prima di iniziare a lavorare.

Per capire bene il tutto, vi consiglio di leggere il libro che potete scaricare in pdf dal sito a questo link (ed è presente anche in italiano a questo link), che descrive passo per passo questa tecnica e la sua utilità. Il pdf è di 47 pagine, e quindi una lettura varamente veloce, e che vi consiglio.

Riporto qui, brevemente, le regole di questa tecnica (riportate dal libro):

  • Un Pomodoro dura 25 minuti più 5 minuti di pausa.
  • Ogni 4 Pomodori si fa una pausa di 15-30 minuti.
  • Il Pomodoro è indivisibile. Non esistono i quarti o i mezzi Pomodori.
  • “Un Pomodoro iniziato deve squillare”:
    • Un Pomodoro interrotto definitivamente – ovvero senza “gestione”
      dell’interruzione  – è da considerarsi nullo, mai caricato e non può essere
      segnato con la X;
    • Se un’attività viene realizzata a Pomodoro iniziato, si prosegue rivedendo la stessa
      attività fino allo squillo del Pomodoro.
  • “Proteggere il Pomodoro”. Informare efficacemente, negoziare velocemente la
    riprogrammazione dell’interruzione, richiamare nel tempo promesso chi ci ha interrotto.
  • “Se dura più di 5-7 Pomodori, spezzala”. Attività complesse vanno
    spezzate in più attività.
  • “Se dura meno di 1 Pomodoro, aggregala”. Attività semplici vanno aggregate.
  • I risultati si ottengono “Pomodoro dopo Pomodoro”.
  • “Il Prossimo Pomodoro andrà meglio”.

Una regola che trovo davvero azzeccata è quella di considerare nullo un Pomodoro che è stato definitivamente interrotto. Il fatto di non poter contare a fine giornate questo Pomodoro, permette di stimolare la persona a evitare/spostare/gestire le interruzioni, facendo si che questa rimanga concentrata per il tempo del Pomodoro sulla stessa attività/problematica. Davvero una cosa studiata per bene.

Per quanto mi riguarda, non la conoscevo e ne sono rimasto da un lato affascinato, nel senso che, porsi degli obiettivi da 25 minuti non è affatto complesso, e rimanere concentrati per 25 minuti è una cosa fattibile. Questo permette quindi di arrivare ad avere 25 minuti del tutto produttivi, intervallati poi da momenti di pausa..quindi obbiettivi alla portata di ognuno di noi.
Non so ancora se riuscirei ad applicarla in ufficio, perchè le interruzioni che ho e l'interazione con altre persone del team a volte è elevata, ma sicuramente per gestire le attività (lavorative) personali credo possa davvero aiutare.

Mi sono promesso di provarla nella preparazione di slide e codice per i prossimi 2 meeting, e poi trarne le conclusioni. E quindi vediamo come andrà.

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XeDotNet community meeting - alcune foto

by Andrea 24 October 2009 06:25

Finalmente mi sono deciso a sistemare le foto degli utlimi community meeting di XeDotNet e le ho caricate in FaceBook.

Le  foto sono relative all’evento PATTERN TRACK tenuto da Davide Senatore e Mauro Servienti il 25 settembre 2009, e all’evento TFS TRACK tenuto da Lorenzo Barbieri e Davide Vernole il 16 ottobre 2009.

Ecco i link per vedere gli album: PATTERN TRACK e TFS TRACK

E qui alcune foto a campione ;-)

DSC_1691 DSC_1705 DSC_1729 DSC_1731 DSC_1740 DSC_1743 DSC_1754 DSC_1760 DSC_1781 DSC_1786 DSC_1794

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XeDotNet

Esempi di Windows Workflow Foundation

by Andrea 06 October 2009 08:34

TutorialsCercando di capire come creare il mio primo workflow di tipo State Machine, che cambi lo stato grazie ad eventi esterni, decido di cercare degli esempi per avere qualche indicazione, ed incappo in alcuni tutorial che sono del tutto incomprensibili.
Tutorial scaricabili direttamente da qui,
Create a State Machine Workflow.

Mi piacerebbe proprio capire chi è in grado di comprendere cosa è contenuto in quel file, visto che i nomi delle cartelle sono Tutorial1, Tutorial2, Tutorial3, Tutorial4 e Tutorial5, che a sua volta contengono delle cartelle Exercise1, Exercise2 e Exercise3, e che a loro volta contengono dei file zip chiamati Task1.zip, Task2.zip e Task3.zip.
Dopo un pò di soluzione aperte a casaccio (perchè nell'articolo non viene indicato il corrispondente tutorial/exrcise/task)  mi decido a chiudere tutto e a cercare di meglio.

Ecco infatti, che sempre dal sito di MSDN ho trovato questi esempi  scaricabili da questa pagina Ordering State Machine Sampleche invece sono veramente ben fatti, e completi.
Gli esempi non comprendono solo State Machine, ma sono esempi che coprono parecchie altre funzionalità di Workflow Foundation, WCF e CardSpace.
Davvero ottimi. ;-)

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Windows Workflow Foundation - abilitare il tracking

by Andrea 06 October 2009 05:44

Come per il servizio di persistenza (descritto nel precedente post), Windows Forkflow Foundation dispone di un provider di default anche per tracking, che si chiama SqlTrackingService.

Questo servizio si occupa di tenere traccia di tutti i cambiamenti che avvengono all'interno di un workflow, da quando viene instanziato a quando viene concluso, memorizzando anche tutte le informazioni che hanno portato ai vari cambiamenti di stato.
Per maggio info: Windows Workflow Tracking Services

Anche per questo provider è necessario predisporre il database per l'utilizzo. Si dovrà creare il database che dovrà contenere le informazioni (CREATE DATABASE WorkflowTrackingStore) e successivamente lanciare gli script
SqlTracking_Schema.sql e SqlTracking_Logic.sql
che si trovano in
C:\Windows\Microsoft.NET\Framework\v3.0\Windows Workflow Foundation\SQL\en.

Il codice di utilizzo è identico a simile a quello del servizio di persistenza. Ecco il codice, integrato all'esempio precedente:

   1: // Create the runtime and services objects.
   2: WorkflowRuntime runtime = new WorkflowRuntime();
   3: SqlWorkflowPersistenceService persistenceService = new SqlWorkflowPersistenceService("connectioString");
   4: SqlTrackingService trackingService = new SqlTrackingService("connectioString");
   5:  
   6: // Add the services and start the runtime.
   7: runtime.AddService(persistenceService);
   8: runtime.AddService(trackingService);
   9: runtime.StartRuntime();
  10:  
  11: // Stop the runtime and remove the services.
  12: runtime.StopRuntime();
  13: runtime.RemoveService(persistenceService);
  14: runtime.RemoveService(trackingService);

Per maggiori informazioni a riguardo di come preparare l'applicazione all'uso del servizio di tracking, ecco qui il link alla pagina su MSDN: Using

Nei prossimi post vedremo meglio in dettaglio l'utilizzo di questi servizi e la loro effettiva utilità.

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